Corso per pilota di droni – partite le iscrizioni

Durante la seconda settimana di dicembre, a partire da lunedì 9, si terrà l’ultimo corso dell’anno per il rilascio dell’Attestato di pilota APR.

A seguire, la settimana successiva, ci sarà il corso per l’abilitazione alle operazioni critiche.

Sarà un corso ad alto livello, come quelli precedenti, ma con una consapevolezza in più.

Infatti, quello di dicembre sarà il primo corso dopo la pubblicazione del nuovo Regolamento ENAC sui droni, Regolamento che è stato modificato in modo da “traghettare” il settore dei droni civili dalla normativa Italiana a quella Europea, che entrerà in vigore definitivamente il 1 luglio 2020.

Possiamo ora fare il punto e guardare avanti, al futuro, consapevoli che dopo tanti cambiamenti, stavolta ci aspetta un periodo di stabilità normativa. Ci sono alcune novità che dovrebbero incoraggiare gli indecisi:

  • Anche i 16enni potranno conseguire l’Attestato. Infatti non è più necessaria la maggiore età per iscriversi al corso, ed anche gli studenti degli ultimi anni delle superiori possono pensare di acquisire una competenza che sarà loro certamente utile in futuro;
  • Non è più necessario essere sottoposti ad una visita medica da parte di un AME (medico dell’aeronautica): Ed anche questa è una facilitazione, se non altro economica, visto che tale visita ha un prezzo di dirca 100€;
  • Non esiste più la differenziazione tra le classi “very light” (fino a 4 Kg) e “light” (da 4 a 25 Kg), quindi con il corso si è abilitati al pilotaggio di tutti i droni fino a 25 Kg.

Un’altra novità rilevante è che fra qualche mese si potranno anche frequentare dei corsi “on line”.

Molto comodo no? Si possono frequentare da casa, magari in pigiama e ciabatte, tra un whatsapp ed uno spuntino.

Tali corsi, però, non abilitano alle Operazioni critiche, e poi hanno un grosso difetto: sono corsi di teoria!

Si, proprio così, solo teoria. Non è richiesta nemmeno una missione di volo pratico con un istruttore.

E che ne sa il pilota che ha fatto il corso “on line” cosa significa pilotare un drone in presenza di vento? magari con il sistema GNSS in avaria? Saprà effettuare una manovra di emergenza? Conoscerà le tecniche per approcciare ad un ostacolo fisico, magari con prua non istintiva? Bah!

Per fortuna continuano ad esistere i centri di addestramento. Ad un amico consiglierei certamente di andare in uno di questi, dove ci sono istruttori in carne ed ossa, e droni veri.

I corsi erogati con le attuali modalità (presso i centri di addestramento), oltre a formare il pilota sulle nozioni teoriche, insegnano a pilotare. E questa, alla fine, è la principale capacità che è richiesta ad un pilota professionista.

E poi, a scanso di equivoci,  gli attestati conseguiti ora, saranno validi anche con la nuova normativa, anzi varranno in tutti i Paesi della Comunità Europea.

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