Lavori Recenti

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Video-ispezione in quota con camera zoom

Breve filmato girato in occasione del collaudo di una camera zoom molto potente, montata su un drone e stabilizzata sui 3 assi.

Nel filmato si vedono gli esiti di un fenomeno raro, cioè la distruzione completa di una pala della turbina dovuto, probabilmente, a forti vibrazioni o ad un fulmine.

L’ispezione è stata condotta da una distanza rilevante dalla turbina, questo per motivi di sicurezza, trattandosi di un collaudo e non di una operazione specializzata.

La potenza dello zoom, tuttavia, consente di apprezzare particolari non visibili dal basso.

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L’atmosfera di Rocca Calascio

Un numero crescente di fotografi professionisti, appassionati di fotografia, videomaker, e non solo, scopre questo luogo, uno dei luoghi più conosciuti d’Abruzzo.
Tanto che ormai lo si ritrova riprodotto in tutte le salse, colori, stagioni, sul web e sulla carta stampata.
Ormai è una gara taciuta a cogliere il momento migliore o l’angolo più inesplorato.
Ma Rocca Calascio mantiene immutato il suo fascino, fascino che non teme la sovraesposizione mediatica.
Luogo iconico, incastonato in un ambiente magico, che offre al visitatore infiniti volti.
A noi che lo frequentiamo spesso, ciò che piace di più di Rocca Calascio è l’atmosfera che si respira, e ci piacerebbe rappresentare quella.

modello 3D

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Videoriprese per lo spot “Montepulciano d’Abruzzo”

Ecco un classico esempio di utilizzo delle immagini aeree da drone, per creare una suggestione che consenta di raccontare un prodotto ed un territorio sfruttando il canale emozionale.

Il prodotto in questione è un vino, un vino di grande pregio, ma ancora non abbastanza conosciuto e riconosciuto al di fuori della Regione Abruzzo, Regione in cui viene prodotto.

Al prodotto vino, è naturalmente associato il vitigno ed il territorio in cui questo è messo a dimora.

In questo caso, infatti, il legame tra il territorio ed il prodotto è praticamente inscindibile, al punto che la promozione del territorio e quella del prodotto giocano sinergicamente.

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Ispezione di un impianto fotovoltaico

Su richiesta di un cliente, preoccupato per un calo della produzione di energia elettrica, misurata su alcune sezioni dell’impianto, abbiamo condotto una ispezione per mezzo di droni equipaggiati con camera ad infrarossi.

La “termocamera”, utilizzata da un punto di vista privilegiato, ha consentito di ridurre enormemente i tempi di acquisizione.

Ogni singolo modulo è stato “scansionato” e geolocalizzato, in modo da riuscire, in fase di post-elaborazione, ad ubicare precisamente le anomalie riscontrate.

Le immagini all’infrarosso sono state processate per evidenziare le anomalie termiche, le quali sono state catalogate e riportate su una planimetria “as built”.

L’indagine è stata poi ripetuta successivamente, a seguito del lavaggio dei moduli. Si è potuto quindi mettere in relazione le due indagini e trarre preziose informazioni sulla natura delle anomalie.

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Rilievo di una cava di grandi dimensioni

In questo caso ci siamo trovati davanti ad un rilievo particolarmente difficile, quasi impossibile da eseguire con gli strumenti topografici tradizionali.

La cava infatti è di dimensioni impressionanti, sia in pianta che in altezza (sviluppo verticale pari a circa 200 metri).

Non solo, le pareti sono composte di numerosi gradoni alti ed instabili, con molte parti in frana e praticamente inaccessibile.

Non solo, sul fondo dell’invaso è presente moltissima acqua, praticamente un lago, e le vie di accesso sono fangose alla stessa stregua delle sabbie mobili.

La parte alta della cava è completamente ricoperta di folta vegetazione, quindi impensabile raggiungere il ciglio superiore.

L’unico modo per portare a termine il rilievo in tempi accettabili era quello di utilizzare la fotogrammetria da drone,

Nonostante, per ovvie ragioni pratiche, non siamo riusciti a piazzare i target in alcune zone, soprattutto i gradoni, il risultato finale è stato molto soddisfacente, anche a seguito delle verifiche condotte a posteriori.

Oltre alle sezioni, è stato possibile calcolare i volumi relativi, utili nella successiva fase di progettazione degli interventi di ripristino.

Il lavoro in campo è stato di una giornata per il posizionamento e rilievo dei target e di mezza giornata per l’acquisizione dei dati da drone.

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Mappatura coperture in Eternit

La soluzione dell’annoso problema delle fibre di amianto presenti in numerosissimi manufatti, passa attraverso l’individuazione e la mappatura degli stessi.
Attraverso l’utilizzo intelligente del telerilevamento, ovvero l’acquisizione di dati da remoto sfruttando vettori multi-piattaforma, associato al trattamento dati in ambiente GIS, è possibile ottenere dei risultati di eccellente qualità in poco tempo.
Air Abruzzo ha accettato la sfida proposta da Res.Gea sia per l’importanza di questo tema dal punto di vista ambientale, e sia per gli stimoli che il progetto offre alla nostra crescita professionale. Come Azienda leader sul territorio nel settore dei servizi di lavoro aereo tramite droni, Air Abruzzo è interessata ad un ampliamento dei campi di applicazione, con la certezza che, grazie alla esperienza maturata in questo campo, si possa apportare un grosso contributo in numerosi ambiti.
Il metodo proposto, infatti, oltre a produrre il dato più valido sotto il punto di vista scientifico, è competitivo anche dal punto di vista economico. La forza e l’unicità del metodo, infatti, stanno nell’aver progettato e realizzato una serie di algoritmi esclusivi in grado di elaborare immagini multispettrali ad alta/altissima risoluzione di tipo commerciale, pertanto molto economiche, o addirittura totalmente gratuite per gli enti pubblici o le pubbliche amministrazioni che decidono di avvalersene.
Il progetto è stato ormai testato su quasi 20.000 Kmq, in 16 Regioni Italiane, ed è ormai diventato il nuovo standard di riferimento.
L’utilizzo dei droni per questo fine ha comportato un grosso lavoro anche a livello autorizzatorio, in quanto le aree sottoposte a monitoraggio sono sovente inserite in contesti urbani, dentro ATZ aeroportuali, zone industriali, etc.
É stato attivato, quindi, un dialogo con ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che regola il settore, al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni.
A tal proposito, sarà a breve proposto ad ENAC anche una attività sperimentale per condurre le ispezioni in condizioni BVLOS (beyond visual line of sight) ovvero oltre la visuale del pilota, al fine di ampliare le aree sottoposte a monitoraggio.

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