RICERCA ORDIGNI BELLICI

Ancora una volta i droni ci vengono incontro per aiutarci a risolvere un problema di sicurezza di difficile risoluzione.

Stavolta è il caso della ricerca di ordigni bellici inesplosi eventualmente presenti nel sottosuolo. O meglio, la valutazione del rischio per la presenza nel sottosuolo di ordigni bellici inesplosi.

Nell’ambito di un iter per la realizzazione di un’opera. il Coordinatore per la sicurezza, unitamente al committente (o responsabile dei lavori) devono approcciare questo problema ogni volta che un lavoro prevede degli scavi.

La valutazione si può articolare in vari modi, ma in genere si basa su indagini storiografiche e di archivio nonché, all’occorrenza, su indagini di tipo strumentale.

In alcuni casi la valutazione di tale rischio può richiedere un approfondimento strumentale, ma il supporto delle indagini strumentali può essere difficilmente applicabile.

Air Abruzzo ha messo a punto un workflow che prevede l’utilizzo di droni equipaggiati con apposita strumentazione (magnetometro).

Avevamo già parlato di questo aspetto in un altro articolo, relativo ad un lavoro effettuato su un campo coltivato.

Questa volta la zona oggetto di indagine ha presentato altri tipi di “inaccessibilità”, legati piuttosto alla orografia.

L’area, infatti, insiste sul pendio di una montagna, con valli strette create dalla erosione superficiale ad opera dell’acqua, depositi di sedimenti e vegetazione varia.

Questi elementi rendono difficoltoso, praticamente impossibile, effettuare un rilievo strumentale convenzionale a terra, se non con tempi molto lunghi e costi elevati.

L’utilizzo del nostro workflow ha consentito, invece, di risolvere il problema velocemente (ed a costi sostenibili), fornendo una serie di dati utili a completare la valutazione.

La mappa megnetometrica elaborata, infatti, ha consentito di escludere la presenza di ordigni nel sottosuolo e quindi di avviare i lavori di scavo in sicurezza.

Si allunga, quindi, la lista dei casi in cui l’utilizzo dei droni consente di realizzare l’indagine magnetometrica dove le tecniche di indagine convenzionali non sono percorribili o lo sono a costi insostenibili (aree con vegetazione folta, zone scoscese, aree di grandi dimensioni, presenza di acquitrini o zone paludose, etc.)

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