Mappatura amianto con i droni

Dopo l’articolo sulle videoriprese aeree con i droni (e non solo) e sulla fotogrammetria da drone, diamo ora un accenno ad un altro servizio espletato per mezzo dei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), e cioè quello della mappatura delle coperture in cemento-amianto (il cosiddetto Eternit).

Questo materiale, ormai da anni, è stato messo al bando. Attraverso specifiche norme, non solo ne è stata vietata la produzione, ma sono stati definiti i tempi per la completa dismissione dei manufatti esistenti.

Un lavoro immenso, dato il diffusissimo utilizzo che ne è stato fatto nei decenni scorsi.

Un primo passo, a carico delle Amministrazioni Comunali, è quello della individuazione di tutte le coperture in cemento-amianto e della loro mappatura. Questa attività richiede una grande capacità di gestione dei dati e delle immagini ricavate da vari sensori “multi-piattaforma”.

Incrociando i dati ottenuti da diverse porzioni di spettro elettromagnetico si può riuscire ad individuare le coperture “incriminate” con una precisione dell’ordine del 99%.

L’utilizzo dei droni, in questo caso, consente di velocizzare il processo e di affinare la precisione del risultato finale.

Tuttavia questa attività richiede un grande lavoro di pianificazione, ed una grande capacità di gestione della sicurezza aerea, poiché viene svolta principalmente in contesti urbani ed industriali, con molte variabili in campo da cui dipende la qualità del risultato finale.

Attraverso l’esperienza diretta su molti ettari di superficie mappati, Air Abruzzo, in collaborazione con Res.Gea, ha messo a punto uno specifico work-flow, scalabile a livello dimensionale, in modo da essere utilizzabile sia su Comuni di piccola estensione, che su interi territori Regionali.

 

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