Ispezione di un viadotto autostradale
Recentemente Air Abruzzo ha preso parte ad una operazione molto particolare, forse unica nel suo genere.

Con ogni probabilità, è stata la prima volta che in Italia

si sono eseguite ispezioni visive delle strutture di un viadotto autostradale fondato sul letto di un fiume utilizzando congiuntamente robot aerei, ovvero droni ad uso professionale (APR), e ROV subacquei.

L’attività si è svolta nei giorni scorsi, ed ha visto impegnati piloti e macchine tecnologicamente molto avanzate. Il drone ha eseguito le riprese video e fotografiche di particolari dello stato di fatto delle strutture emerse delle pile e dell’impalcato del ponte, mentre il Rov eseguiva il monitoraggio subacqueo delle pile per verificarne lo stato di conservazione ed il controllo dell’accumulo di detriti.
Un team di lavoro multidisciplinare, costituito oltre che da Air Abruzzo, anche dalle aziende Venete Mechatron Multiservice iRov Underwater Services ha operato in stretto coordinamento.
Mentre le attività di videoispezione aerea di infrastrutture sono ormai consolidate, in quanto servizi erogati regolarmente da Air Abruzzo, e già descritti altrove su questo sito, quelle che avvengono sott’acqua sono ancora poco conosciute.
“Come noto, il ‘drone’ è un oggetto volante comandato da remoto, quindi ‘unmanned’ cioè senza la presenza di esseri umani a bordo che lo comandino, il ROV è un robot subacqueo filoguidato dalla superficie.
“Il concetto di Remote Uderwater Vehicle appare nella seconda metà del 19° secolo, e si sviluppa fino ad arrivare ad essere utilizzati a servizio dell’uomo dai primi anni della seconda metà delsecolo scorso. Dagli anni ottanta diventano indispensabili nelle operazioni offshore del settore OIL&GAS, e tutt’oggi sono strumenti utilizzati quotidianamente in ottemperanza a standard qualitativi e di sicurezza. Al giorno d’oggi hanno quindi tradizione, tecnologia e conoscenza di utilizzo nettamente superiori a quelle dei droni, neo arrivati negli utilizzi civili.”
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